Tubeless: Lattice, Mousse, Semi-Mousse, Air-Liner. Quale scegliere e perchè?

Moustache Race 8
Moustache Samedi 27 Race 8 2018 E-Bike per gareggiare!
23 Gennaio 2018
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Tubeless: Lattice, Mousse, Semi-Mousse, Air-Liner. Quale scegliere e perchè?

Vittoria Air-Liner

Rendere TUBELESS le ruote è stata veramente una svolta per il mondo delle bici, riuscendo ad eliminare ormai quasi definitivamente le camere d’aria dalle nostre MTB. Il maggior vantaggio, al di là della riduzione di peso a parità di copertone montato, grazie alla rimozione della camera d’aria interna, è stata la capacità di far scomparire quasi completamente i problemi derivanti dalle forature causate, o dalla pizzicatura della camera d’aria per la necessità di mantenere pressioni di utilizzo troppo basse per avere maggior comfort e grip, o a causa di spine o altro che andavano a forare facilmente il copertone e la camera d’aria durante le uscite soprattutto in OFF ROAD.

LATTICE + TUBELESS

La combinazione di lattice e tubeless è quindi stata una rivoluzione che ci ha permesso di abbassare le pressioni degli pneumatici (perchè ha eliminato la possibilità tagliare la camera negli impatti dove la camera stessa, rimaneva a contrasto tra cerchio e pietra, tagliandola), rendendo molto più performante lo pneumatico stesso incrementando il grip sul terreno e riducendo al minimo gli “STOP” dovuti alla foratura. Dobbiamo a questo proposito ricordare comunque che per fare questo salto, tutte le bici devono essere dotate di cerchioni adatti ad essere trasformati in TUBELESS READY, quindi con un disegno interno particolare.

Naturalmente tutto questo ha fatto si che nelle bici dal carattere enduristico, ci sia stata la necessità di iniziare a montare pneumatici rinforzati sulla spalla che salvaguardassero sia il cerchio dagli impatti più violenti, sia la gomma stessa dai tagli, specialmente quelli laterali. Con pressioni molto basse, anche di 1,5 bar, abbiamo di contro il problema della flessione eccessiva dello pneumatico che porta ad una guida meno precisa e un pò meno aggressiva. Oggi con l’arrivo sul mercato delle gomme PLUS o addirittura la gomma da 2.8 o 3 pollici il problema si è presentato ancora più evidente,  portando alla luce anche la possibilità dello stallonamento, causato dalla fuoriuscita della gomma dalla sede del cerchione ( stiamo parlando di un utilizzo abbastanza enduristico, per coloro che utilizzano la bici in maniera meno estrema il problema è molto meno evidente, anzi la pressione bassa e la gomma larga danno senso di stabilità e molta più aderenza, quindi più sicurezza). Non di minore importanza è la rottura o la bozzatura dei cerchioni causati dalla pressione troppo bassa; specialmente con cerchi in carbonio il problema non è da sottovalutare.

Esistono diversi metodi che ci permettono di poter mantenere una pressione bassa dello pneumatico cercando allo stesso tempo di salvaguardare il cerchio.

 Dato che lo pneumatico è la prima sospensione che entra in gioco durante l’utilizzo, è molto vantaggioso avere un qualcosa che si adatta bene alle nostre esigenze.

LA MOUSSE

L’aria all’interno dello pneumatico può essere sostituita interamente dalle cosiddette “MOUSSE”, cioè tubi di gomma di diverse mescole e diametri che trasformano la ruota in una “gomma piena” quindi completamente esente da forature, utilizzo di aria e lattice. Viene migliorato notevolmente il grip e viene ridotto a zero l’effetto della gomma rigida che rimbalza; sembra quasi di viaggiare sulla sabbia da come il pneumatico riesce a copiare le asperità del terreno. Il comportamento della ruota puo essere modificato a nostro piacimento scegliendo tra le diverse mescole (durezze) e diametri dei tubi. Lo svantaggio più grande a cui dobbiamo far fronte se intendiamo utilizzare questo metodo è il fatto che, essendo una soluzione derivata dal mondo dell’enduro (moto), il fattore peso è stato portato in secondo piano. Questo perchè il peso di una mousse, sia essa da mtb o da moto, in rapportato al peso di una ruota completa da moto o di una ruota da MTB influisce in modo estremamente differente nei due casi. Per farvi capire meglio possiamo immaginarci tutti la grandezza di una ruota da moto di enduro e una ruota da MTB; le differenze non sono così enormi, ma il peso di una coppia di ruota da mtb di gamma medio alta si aggira intorno ai 2 kg, mentre una coppia di ruote da moto al netto della mousse va intorno ai 15-20kg.  Capiamo così tutti come il peso di una mousse che si aggira intorno ai 700g / 1000g per mtb e circa 2 kg per le gomme da moto influisca pesantemente in modo molto diverso nei due casi. Dobbiamo anche dire che se esageriamo con la morbidezza della mousse per aumentare ancora il grip, andiamo a influire negativamente sulla durata dei cerchioni che si trovano a dover sopportare sollecitazioni molto impegnative, quindi avremmo più probabilità di rottura. Per concludere facciamo presente che l’aumento di peso apportato dalle mousse in una ruota da mtb è in proporzione troppo elevato e causa una diminuzione notevole della maneggevolezza della bici e un aumento totale del peso della stessa di non poco conto, riducendo  anche l’ autonomia delle batterie per l’eccessivo rotolamento se queste vengono montate sulle E-BIKE.

LE SEMI MOUSSE

Non volendo rimuovere totalmente l’aria dal copertone, possiamo montarci all’interno sempre con la presenza del lattice, un “salsicciotto” di materiale spugnoso a bassa consistenza che funziona da salvacerchio. Il comportamento della ruota durante la guida rimane pressoche invariato rispetto alla ruota tradizionale TUBELESS, perché il materiale interno non ha caratteristiche fisiche specifiche proprie ma funge solo da organo di protezione; essendo poi di dimensioni inferiori allo spazio presente tra copertone e cerchio non riesce ad aiutare a sostenere in alcun modo la rigidità dello pneumatico. Per spiegarlo in maniera semplice  aiuta solamente a non far battere in modo diretto il copertone sugli “angoli” del cerchio evitando il taglio della spalla del copertone e la rottura del cerchione. Il difetto di questa soluzione è che se capita di bucare e tornare a casa con la ruota atterra il “salsicciotto” essendo di un tipo di spugna leggera e più piccolo dello spazio interno disponibile, non riesce da solo a sostenere il peso della bici quindi non riesce a salvare il cerchio e viene allo stesso tempo sbriciolato dalla pressione diretta della gomma che poggia su di esso. Va quindi poi sostituito con uno nuovo prima del nuovo utilizzo.

AIR-LINER

La svolta che ad oggi credo sia la soluzione che riesce ad unire le esigenze di tutti è il nuovo prodotto sviluppato da VITTORIA SPA https://www.vittoria.com/eu/air-liner-accessories.html. Un inserto chiamato AIR-LINER che funge da mousse ma ha un peso decisamente irrisorio rispetto alle classiche mousse e viene comunque utilizzato in combinazione di lattice ed aria. Elimina quasi totalmente il problema della gomma che rimbalza perché il materiale di cui è costituito, garantisce un controllo perfetto della compressione e del ritorno; ha la capacità di indurirsi quando prende un impatto forte e rilasciarlo gradualmente mantenendo sempre la ruota incollata a terra, migliorando il piacere di guida e la sicurezza. Ci possiamo permettere finalmente di tenere ad un pressione bassa la ruota comunque salvaguardando totalmente i cerchione ed eliminando quasi in maniera definitiva l’effetto deriva di una gomma diciamo così “sgonfia”; viene eliminata quasi totalmente anche la possibilità di stallonamento. Possiamo tarare perfettamente la sensibilità della nostra ruota modificando la pressione interna dell’aria che rimarrà sempre in un renge impossibile da utilizzare (quindi molto più basso) per i montaggi con le atri “semi mousse”. Il materiale di cui è composto non assorbe lattice quindi non viene minimamente alterato nelle sue caratteristiche fisiche ed’è garantito per un’ora consecutiva prima della sua rottura in utilizzo completamente senza aria e lattice. Sembra quasi di viaggiare su un cuscino ma allo stesso tempo possiamo avere un notevole sostegno che ci garantisce precisione di guida e porta a zero la brutta sensazione di pesantezza che abbiamo quando le masse in rotazione sono troppo elevate.

Contattateci per provare e montare il sistema AIR-LINER.

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